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Mar
09

Doug Sweetland e Scot Stafford: il nostro momento arriverà Presto!

Se siete stati tra i fortunati a vedere Wall-E, l’ultimo capolavoro Pixar, nelle sale, sarete stati conquistati sicuramente anche da Presto, il delizioso cortometraggio che anticipava il film, la storia di un mago (che si chiama Presto, appunto) e del coniglio (Alec) che estrae dal cilindro. Un coniglio tutt’altro che rassegnato a fare da comparsa…


288Presto, che è stato candidato agli Oscar come miglior corto d’animazione, è uno dei pezzi forti degli extra del dvd di Wall-E, insieme a Burn-E, un cortometraggio inedito in cui troviamo uno dei robottini (questo fa il saldatore con fiamma ossidrica incorporata) che animavano l’astronave Axiom. Abbiamo incontrato Doug Sweetland, il regista di Presto, e Scot Stafford, autore delle musiche, al Future Film Festival di Bologna, dove la Pixar non poteva che essere l’ospite d’onore. In attesa di essere una delle protagoniste assolute agli Oscar e al prossimo Festival di Venezia, dove i suoi registi riceveranno un prestigioso Leone d’Oro alla carriera.

 

Come sono nati i due personaggi di Presto?

D. Sweetland: Stavo pensando all’idea del teletrasporto. È iniziata come idea per una gag: mi piaceva che ci fosse un mago. Con chi poteva interagire? Con un coniglio! Alla Pixar confezioniamo bene i buddy movies, storie di strane coppie piuttosto bene, quindi ho puntato su questi due personaggi. Poi abbiamo pensato di renderli antagonisti, come nei cartoon classici: se si battevano tra loro, le cose funzionavano meglio.

C’è qualche modello a cui si è ispirato tra i cartoon classici?

D. Sweetland: Non appena è stato chiaro che il nostro modello sarebbe stato il cartoon classico, ho subito avuto paura di essere troppo “derivativo”. Non doveva essere un salto nel passato, ma un corto Pixar, volevo che fosse qualcosa di originale. Così ho guardato indietro, ma ai film di Chaplin e Keaton, alle commedie del muto. La differenza con i cartoon classici è che qui non ci sono dialoghi. Ma ce n’è un’altra: di solito in quei cartoni c’è un vincitore e uno sconfitto, quello che rende questo corto un film originale e molto “Pixar” è che qui abbiamo due vincitori.

Come ha lavorato alle musiche e perchè sono importanti in questo corto?

S. Stafford: Sono stato influenzato dai cartoon classici e dal lavoro che hanno fatto i musicisti su questo tipo di cartoni. Il teatro in cui Presto e il coniglio Alec si esibiscono è un teatro magnifico, probabilmente un teatro dell’opera. E questo rende tutto più divertente: se qualcosa va storto in un piccolo teatro non è un problema, ma se accade in uno grande è un delirio! Così non abbiamo pensato a musica da circo, ma alla musica dell’opera. Che rende tutto più divertente. Siccome non ci sono dialoghi, la musica aiuta a dare forma e a far parlare i personaggi. Quando le cose vanno a rotoli gli strumenti cercano di enfatizzare le scene con i suoni. Nei cartoon classici ci sono molte scene in cui la gente cade, ma prima c’era l’abitudine d lasciare le cadute in silenzio. Ora, con l’effetto tridimensionale degli spazi e il suono del piano che cade è tutto molto spaventoso.

Cosa ci può raccontare dell’altro corto del dvd, Burn-E?

D. Sweetland: Angus McLane ha animato alcune scene di Wall-E. Suo padre era un saldatore, così ha subito avuto un’affinità particolare con questo robot, che effettivamente fa questo lavoro. Durante la lavorazione del film aveva proposto al regista Andrew Stanton di dare più spazio al personaggio, ma Andrew non sapeva bene dove collocarlo. Così ha proposto a Angus di farne un corto per il dvd.

Come è stato creato questo personaggio?

D. Sweetland: Angus è un grande fan dei robot, e anche un grande fan dei Lego, ed è abilissimo a costruire qualsiasi cosa partendo da questi. Quando fai l’animatore parte del tuo lavoro consiste nello spiegare ai disegnatori cosa funziona in animazione. È divertente che ognuno dei nostri film ha degli esperti: per Cars nello studio c’erano appassionati di macchine, e per Wall-E e Burn-E Angus era uno degli esperti di robot e di film di fantascienza.

Cosa si aspetta dalla notte degli Oscar? É emozionato?

D. Sweetland: Sarà dura per me essere rilassato. È una cosa meravigliosa essere tra i nominati. Ognuno dice che è una grande emozione, credo proprio che sarà così…

Al Festival di Venezia il Leone d’Oro alla carriera sarà assegnato a John Lasseter e a tutti i registi della Pixar. Crede che sia una vittoria per i film di animazione che i registi siano considerati autori?

D. Sweetland: Certo, ognuno di noi alla Pixar prende il proprio lavoro molto sul serio, e non pensiamo mai di fare solo film per bambini. E i nostri interessi vanno molto oltre i film d’animazione, verso tutti i film: ognuno che fa film alla Pixar è interessato a tutto il cinema. Essere riconosciuti dall’esterno, da un ambiente che non è specifico per l’animazione è il complimento più grande. È un grande onore, ed è qualcosa di molto raro.

Mi sarei aspettato che quest’anno Wall-E venisse candidato come miglior film in assoluto e non solo come miglior film d’animazione. L’America non è ancora pronta per questo?

D. Sweetland: Il fatto che sia stato nominato come miglior sceneggiatura e non solo nella sua categoria specifica è già molto importante a livello simbolico, è una grande conquista. Ma è interessante anche vedere come Valzer con Bashir, che è un film di animazione, è in nomination come film straniero e non nella sua categoria. Si tratta di film molto maturi, ma quando Miyazaki viene nominato viene inserito nella categoria dell’animazione. In questi casi conta anche il contenuto, e non solo il mezzo.

S. Stafford: Wall-E è tante cose: una commedia, un film muto, è fantascienza.

D. Sweetland: Credo che il Leone d’Oro aiuterà i film d’animazione a essere più considerati. Ma non dimentichiamo che l’animazione fino a qualche anno fa era data per morta.


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