Posts Tagged ‘lite tra Scamarcio e Ozpetek

12
Mar
10

Riccardo Scamarcio: ho litigato violentemente con Ozpetek

Sì, hanno anche litigato sul set, Riccardo Scamarcio e Ferzan Ozpetek. Ma non aspettatevi chissà quale scoop.

 

I due, insieme alla conferenza stampa di presentazione di Mine vaganti, ci ridono su. Perché di scontri sul set, e molto più violenti di questo, è piena la storia del cinema. E Scamarcio e Ozpetek, per la prima volta assieme su un set, sanno bene che questo vuol dire tensione creativa, bisogno di conoscersi e di venirsi incontro, di capirsi meglio. Perché Tommaso, il personaggio di Riccardo Scamarcio, non è per nulla facile. Per la prima volta il sogno di migliaia di ragazze interpreta sullo schermo un personaggio omosessuale.

E se lo fa con garbo e misura è merito suo, ma anche dell’confronto-scontro con Ozpetek. In Mine vaganti, in uscita oggi in circa 500 copie (di cui una decina sottotitolate per non udenti), Scamarcio è Tommaso, rampollo di una famiglia alto borghese con pastificio del Salento, che ha studiato a Roma dove è stato libero di innamorarsi di chi ha voluto lui. Cioè un ragazzo. Tornato a casa per fare outing, viene battuto sul tempo dal fratello Antonio, che invece ha dovuto sempre nascondere la sua indole rimanendo a casa per guidare l’azienda di famiglia. Con il padre (Ennio Fantastichini), sconvolto fino all’infarto, Tommaso non se la sente di ferire ancora il padre. Ed è costretto a nascondere le sue inclinazioni. La sua omosessualità, ma anche la sua volontà di fare lo scrittore, invece che l’imprenditore.

 Da qui nasce una commedia degli equivoci. Rispetto al suo stile, Ozpetek qui vira decisamente verso una commedia vera e propria, divertente, contagiosa ed eccessiva. Le mine vaganti del titolo sono quelle che fanno esplodere le convenzioni borghesi e perbeniste. Una di queste è appunto Tommaso. Riccardo Scamarcio ci ha raccontato come è nato il personaggio.

Com’è entrato nel suo personaggio?

Ero molto preoccupato perché il mio è un personaggio che ha una caratteristica un po’insolita. È qualcuno che reagisce e non agisce per quasi tutto il film. E temevo che il pubblico avrebbe stentato a provare empatia con questo personaggio. E sarebbe stato un problema importante, perché è un personaggio che è la linea guida di un film, che poi si perde in questi magnifici personaggi che stanno attorno a Tommaso, il padre, la zia, che sono dei caratteri. Ho dovuto cercare di interpretare il personaggio in tutta la sua lascività. Ho dovuto accettare pienamente e comprendere che quella di Tommaso è una scelta precisa: quella di non reagire violentemente alle ingiustizie che in qualche modo subisce. Infatti uno gli frega la possibilità di dichiararsi. Poi è costretto a restare nel suo paese. Non è stato facile per me: è un personaggio delicato, sfumato. Poi terzo giorno di riprese ho avuto anche una litigata furibonda con Ferzan. E me ne sarei voluto andare…

Come mai avete litigato?

Io e Ozpetek abbiamo litigato violentemente (lo dice sorridendo con accanto il regista, ndr). In tutto questo Domenico Procacci, il produttore del film, era appena arrivato sul set durante il terzo giorno di riprese, e mi ha chiesto: “come va?” Io gli ho risposto: “non me ne parlare, io me ne vado, questo film non lo faccio”. Ero furibondo. Il fatto è che ogni giorno Ozpetek mi faceva tagliare i capelli. Ogni giorno mi svegliavo, andavo sul set e la parrucchiera mi accorciava i capelli. Il terzo giorno arrivo sul set e mi addormento, perché era prestissimo. Mi sveglio, e mi avevano tagliato ancora i capelli. Allora ho reagito male. In realtà questa litigata è stata un pretesto per conoscersi, e per studiarsi.

Come si è trovato con Alessandro Preziosi, che nel film è suo fratello?

Ci siamo trovati molto bene. Abbiamo subito trovato un feeling, fatto di sguardi, dove si sente una tensione tra i due fratelli, che però nasconde anche una certa intimità. Mi piace molto la scena in cui ci meniamo, perché mi sembra che a volte si riesca a raccontare molto di più attraverso il corpo piuttosto che con tante parole. E sono contento di aver lavorato con Alessandro Preziosi che è un grande attore.

È stato difficile baciare un uomo sul set?

No, ho chiuso gli occhi e…  Ci sono scene molto più difficili da fare… Più che altro non so come reagiranno i miei genitori pugliesi quando vedranno il film…

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